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Una seratina al Tuscolo...
#1
Arrivo davanti al cancello di casa poco dopo le 19:00, relativamente presto considerati i miei standard di rientro a casa; invece di scalare per imboccare il vialetto di accesso e contemporaneamente pigiare il telecomando del cancello, do gas e tiro dritto.

Ho la moto da 5 giorni e ancora non mi sono fatto mai più di 20km filati.
E ora di farsi una passeggiatina, ancorché col buio, ma la temperatura è discreta e voglio provare a farmi “du’ curve”; e sussurrato a Rina (la mia strommina): “va ‘n po’ ‘ndò te pare a te, abbasta che nun me fai **** sotto!”

Al Fontanone di Vermicino, imbocco la stradina asfaltata in direzione Anagnina, sempre senza esagerare con le pretese, considerato che so’ niubbo matricolato!
Un paio di km ed imbocco l’Anagnina a salire e da qui in poi Rina decide che si può mollare un pochetto.
Evito di entrare a Grotta e proseguo; altri 3/4 km... e me pija er matto! Arrivo alla svolta a sx per salire al Tuscolo… “tanto ‘a conosco come le tasche mie!!!!” Think
Un cavolo, conosco! Vero è che l’ho fatta centinaia di volte; però in bici! e comunque di giorno.

I primi due Km della salita tutto sommato sono abbastanza diritti; l’asfalto è asciutto e il fondo discreto (me lo ricordavo peggio; ma a primavera sarà un disastro di certo): l’impianto di illuminazione della strommina (la strada non ne ha) a me pare molto buono; riesco ad illuminare sufficientemente in profondità e con un ottimo angolo.
Insomma, problemi zero, se non che comincio a sentire un po’ di freddino.
Arrivano le curve e un paio di tornanti, ma son larghi ben distanziati e visibili; non ci sono problemi.
Quando sono quasi in cima, una scritta di vernice per terra, ormai sbiadita, me pija a mozzichi er còre!
Qualcuno deve averla tracciata volendo proclamare il proprio tifo a favore di qualche amico ciclista, evidentemente in occasione di una qualche recente corsa amatoriale/dilettantistica… magari la recente Gran Fondo Campagnolo.

Al bivio per la vetta giro a dx e vado ancora un po’ su: ormai mancano poche centinaia di metri prima della sbarra dove inevitabilmente dovrò fare marcia indietro. Arrivo allo slargo adibito a parcheggio auto e senza fermarmi, giro la moto e ritorno sulla medesima strada da cui son venuto.
All’incrocio con la scritta in terra, invece di ripercorrere la strada appena fatta per salire, giro a destra in direzione Tuscolana; e qui la musica cambia completamente.

Magari a chi legge e conosce bene la strada verrà anche un po’ da sorridere e, se non l’avessi fatta solo ieri sera, probabilmente ne verrebbe anche a me: una volta coprivo i 5km fino al bivio di Frascati in poco più di 10 minuti, a 40/50 di media con punte di 70/80 orari.

La strada è un tantino più larga rispetto a quella appena percorsa, ma decisamente più nervosa, almeno nei primi due o tre km. Ma io, forte del mio passato con le ruotine da 20 millimetri, arrogante e presuntuoso, mi sento in vena di sfidare la sorte.
Per fortuna Rina capisce; lei è comprensiva ed esperta; ha molti più chilometri di me e ne ha già viste di ogni.
O per lo meno così a me pare; giacché alle mie cappellate pare sempre metterci una pezza… mi avvisa ma comunque poi fa come vuole. Ho come l’impressione che, tra i due, sia proprio lei che ci tenga meno ad andare per le terre e rovinare la sua intonsa livrea.

Ergo, dopo un paio di curve eccessivamente allegre, si scende verso Frascati con cautela estrema. Altro che trenate a 80 all’ora tra una curva e l’altra!!!!
Da qui in 5 minuti poi sono a casa.

In tutto il giretto è durato quasi un’ora per un totale di 25 km scarsi.
So bene che tutto ciò non varrebbe la pena di essere raccontato (ho letto un po’ delle vostre e mi dovrei solo vergognare :haha:), ma è stata la mia prima volta, dopo quasi 30 anni; la prima volta che ho usato la moto per diletto e non solo come mezzo di trasporto e, spero che si sia capito, ci tenevo a condividere che comunque mi son divertito e che sono estremamente contento della mia nuova compagna. 18654

La cosa che più di tutte mi ha sorpreso è stata la sua capacità di far luce: a me pareva di essere in macchina.
Invece continuo ad avere grossi problemi con cambio/frizione/freno: cioè, non so mai quale rapporto sto usando e cerco invano marce inesistenti oltre la VI. E, però solo in caso di emergenza e relativa frenata repentina, uso la leva della frizione al posto del freno posteriore, con conseguenze facilmente immaginabili. Hysterical
Sto seriamente valutando di procurarmi un conta marce (ho già letto un po’ di quanto trovato sul forum) anche se non sono affatto propenso ad aggiungere orpelli “volanti” in giro per il cruscotto (questa è l’unica cosa che mi frena). Un’altra cosa che mi manca tantissimo è un termometro ambientale… ma, anche questo, non saprei proprio dove metterlo (Vedi sopra).
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#2
Grazie per aver condiviso questo tuo "battesimo" !
non c 'è nulla da vergognarsi in quello che hai scritto, azz.. hai ripreso ad andare in moto dopo una 30ina di anni, penso che fai benissimo ad essere felice anche di un giretto così venuto fuori al volo..
(è anche questo il bello della moto, rendere divertenti anche le strade più semplici)

come hai già scritto tu, sul forum troverai diverse indicazioni su come e cosa poter montare sulla tua bella, e non i modo volante, qui ci sono dei maestri del fai da te :)
se ti pare che questi strumenti possano darti na mano nella guida, ben vengano!

"Io prendo il tempo de Google maps e ce levo 2 ore (cit.Uaz82)

Io le moto le compro per me, non per scrivere post (cit.Uaz82)
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#3
esatto.....
grazie per il post....anche un'uscita di 20 km racchiude parecchie sensazioni ed è bello condividerle (questo è lo spirito del forum)
per il fai da te ho visto contamarce e altri accessori molto ben messi.....
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#4
Conosco le zone :D

Tralasciando la lunghezza del giro, concordo con caronte. L'importante è quello che ti ha lasciato dentro una volta tornato a casa Good

Per quanto riguarda il contamarcia, se ti fa stare più sicuro e....non mettere la settima :D, io lo comprerei all'istante!

quando comincerà a piovere letame mi preoccuperò delle condizioni meteo

Qualsiasi moto ha 2 grandi problemi:
Il proprietario e chi non la possiede.
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#5
bravo tarzan....e concordo con te sulla luce che fa sta moto....tantissima:sdhwhyk:
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#6
GoodGoodGood
:kcdhskusm:


1° Endurance 2013 :yahoo:
1° Passemarathon 2015 - "i magnifici sette"
İmage
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#7
vedrai che poco alla volta ci prenderai la mano e tutto diventerà più naturale...l'importante è non esagerare soprattutto le prime volte e cercare di cominciare non a capire i limiti della moto ma i propri

dai che ci si vede presto a qualche uscita... Good
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#8
mi sembra una fortocopia..
il mio primo giro il 2 marzo con la Mina (la mia strommina) c'era la neve a bordo strada, non mi importava del freddo, volevo solo godermi un bel giro.
scodavo ovunque, sbagliavo le marce e la mina me lo faceva capire, poi pure io stessa strada dove anni prima mi allenavo con la bici da corsa ,cercando di fare la salita col padellone e sfiorare gli 80 in discesa...ora invece cercando di imbroccare la marcia giusta senza far staccare la frizione di scatto..se no mi trovavo il posteriore sul fianco..
è l'emozione che conta, non quanta strada hai fatto!!
poi col buio c'è quel qualcosa di più..
per il fai da te c'è di tutto, dal più precisino, a chi lo mette e se ne sbatte, magari coi fili legato con lo scotch..a te scegliere chi farti da guida!

si esce per mangiare, si piega per smaltire..
La Potenza è nulla....se non fai benzina!!
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#9
Grande Good


Inviato da mio gatto con iPad

"Guarda che l'ha fatto Teo con le Tourance Next" cit. Gigante
"Teo sei un fermone perchè non prendi le multe" Cit. Caronte

"Pattuglia Acrobatica" TVB KampfGruppe GS "Dolomiten"
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#10
Caro TARZANUNO!
Altro che vergognarti: devi solo essere orgoglioso di aver messo il sedere su una moto vera dopo ben 30 anni!!
Sfidando chissà quanti che ti han riempito di...ma lascia sta....so spese....c'hai n'età....è pericoloso....prenni freddo.....sei un irresponsabile, ragionando invece con la tua testa!
E poi c'è una cosa ancora più importante che secondo me trasmette il tuo racconto: la voglia di avventura, la ricerca di emozioni, la voglia di sfidare e di essere sfidato all'interno di un mondo tuo e di Rina...solo vostro!
Tra l'altro Rina è una delle moto più docili, affidabili e gratificanti che abbia mai posseduto...una partner ideale per questo momento della tua vita motociclistica.
benvenuto tra noi, innamorati delle nostre moto e di quello che sanno trasmetterci.
Lampssssssssssss
:)

...è nelle notti più buie che si vedono meglio le Stelle...


İmage
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