TravelBike - Il Todd-test: Honda CB1000R my 2018

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Versione completa: Il Todd-test: Honda CB1000R my 2018
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orno a provare una moto dopo veramente molto tempo, e la possibilità del test di oggi si chiama nuova Honda Cb1000R. Allora, esteticamente è un design particolare, nuovo e moderno ma con elementi che richiamano il mondo retrò, la cura dei dettagli sembra alta, fari full led, qualità percepita molto buona, davvero poca plastica. Una cosa che non mi piace molto è il portatarga a fil di ruota, elemento che ho sempre digerito poco anche nelle altre case che lo hanno proposto.

Salendo in sella la sensazione è davvero strana, la moto pare molto piccola, non diresti certo che è un mille, e sei seduto parecchio sopra e poco inserito, con il serbatoio che vedi abbastanza in basso. Il manubrio è bello largo, non alto stile motard ma nemmeno a piega bassa, diciamo che i polsi sono caricati in maniera modesta. Anche le ginocchia sono angolate il giusto, però va detto che la sella è davvero dura, già dopo poco inizierà a darmi fastidio. In compenso hai una buona possibilità di movimento.

Accendo il motore e inizio a prendere confidenza con la strumentazione, abbastanza piccola ma comunque completa, tutta digitale ma non tft, la velocità si vede bene, il contagiri appena più piccolo, e nel centro l'occhio tende molto a caderti sull'indicatore di marcia (fondamentale, come avrò modo di scoprire tra poco). Ci sono le mappature e la possibilità di escludere il traction control, ma preferisco lasciare tutto standard, tanto penso che per capire la moto sarà sufficiente.

Ok, è il momento di partire, il rombo del 4 in linea è decisamente civile, la frizione morbidissima e la moto parte con un filo di gas in prima. Comincio a fare conoscenza uscendo di città, già dai primi metri mi accorgo di quanto possa essere trattabile il motore: tranquillamente accetta 4a e 5a marcia a pochissime decine di km orari senza strappi, riprendendo con regolarità. In un punto addirittura ho fatto la prova di ripresa in sesta, ecco, dai 45 orari riaccelera senza incertezze. Nel trafffico sembra andare bene, sterza molto e il manubrio largo ti da una bella sensazione di controllo.

Ma chiaramente il bello arriva fuori, nel misto. posso fare strade curvose ma scorrevoli, le più tortuose con il tempo a disposizione sono lontane. E qua le doti del motore, un 4 in linea di derivazione Cbr 1000 Fireblade (non l'attuale però, il precedente) si fanno sentire tutte, già detto che di elasticità ne hai quanta ne vuoi, la spinta è regolare già dai 2000 giri, per poi diventare molto consistente oltre i 4000. insistendo, dai 6000 in poi, se apri pieno ti diventa davvero fulminea, ricordo che hai 145cv, ma sfruttarli tutti su strada per me non è facile. Nelle curve non oso troppo perchè ancora la strana ergonomia non mi ha messo ancora a mio agio al 100%, come detto la moto è molto piccola, e se guardi in basso a momenti vedi l'asfalto!! però nei curvoni veloci di stabilità ne ha molta, e la leggerezza con la quale si conduce la rende efficace anche nei cambi di direzione più rapidi. Probabilmente va guidata molto con il corpo, spostandosi e spingendo sulle pedane, per quello mi ci sarebbe voluto più tempo.
Con le prestazioni velocistiche non esagero, anche per via della protezione dall'aria, di fatto inesistente, che già sui 120-130 ti crea molta resistenza sul corpo. Altrimenti vi assicuro che avrebbe potuto sfondare velocità molto proibite in pochi secondi.
Sui 90 sembra stare a 4000 giri più o meno, a 130 sui 5500 circa, e oltretutto mi è parso pressochè esente da vibrazioni, o comunque leggere e non invasive. Ecco, magari chiudendo il gas hai un poco di effetto on-off, dato forse dall'acceleratore ride by wire, ma se guidi morbido si sente meno.
Le sospensioni sembrano tarate più per la guida cattiva che morbida, intendiamoci, le sconnessioni normali a bassa velocità le filtrano bene per la tipologia di moto, ma se acceleri un attimo poi finisci per saltellare abbastanza.
Altra nota positiva mi arriva dall'impianto frenante, potente ma progressivo, e mi ha sopreso il posteriore, abbastanza incisivo e utile.

Il giro è finito, non ho fatto tratti a 4 corsie, tanto mi immagino che il basso riparo dall'aria non mi avrebbe fatto divertire molto. Ho preso nota del consumo indicato, circa 17.3km/l, che considerando le circostanze non mi sembra malvagio, e con 30 gradi fuori non ho mai avvertito calore dal motore.

Considerazioni finali, la moto sta sui 14mila euro, e la domanda che mi faccio è semplice: a chi è rivolta? Per come la vedo io a chi vuole una naked molto guidabile, di personalità, con tanto motore pur senza arrivare ai vertici della categoria (vi sembrano pochi 145cv? Alcune concorrenti sfondano quota 170...). come nomi potrei pensare alla Triumph speed triple 1050, o anche al Monster 1200, magari versione base.

Nota a margine, ma forse è la cosa più importante che ho ricavato oggi: un motore del genere è sprecato per equipaggiare solo questa moto, Honda è carente in molti segmenti, dove ha moto ormai percepite come vecchie oppure non ne ha affatto, e io dico, ma una versione a Gt, o stile Vfr, oppure anche a crossover, quanto andrebbe bene?

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