Archive for 11 febbraio 2016

Valter Moto, successo in strada e non solo

Valter Moto

Aprilia, Bmw, Ducati, Honda, Kawasaki, Yamaha, Triumph e, soprattutto, Suzuki: già solo a leggere questo breve elenco di case produttrici si può capire l’importanza del marchio che li unisce, ovvero la Valter Moto Components, la società brianzola che realizza parti speciali aftermarket.

Anche quest’anno, il catalogo dell’azienda, che è disponibile anche sui siti specializzati come Omniaracing, presenta una serie di interessanti novità e restyling, pensati per offrire il meglio agli amanti delle due ruote: pedane, semimanubri, poggiapiedi, specchietti, manopole e tanti altri accessori Valter Moto, tutti caratterizzati dalla garanzia di una storia che si avvicina a festeggiare i 20 anni di successi.

Primi non per caso. La Valter Moto Components nasce infatti nel 1998, quando viene avviata la produzione di componenti sviluppati in particolare per i motociclisti sportivi alla ricerca della giusta combinazione di qualità tecnica e personalizzazione estetica: non a caso, tutti gli accessori Valter Moto sono contraddistinti da una grande attenzione per ogni fase della produzione, dal concept alla scelta della materia prima fino al prodotto confezionato, realizzato con macchinari di ultima generazione e ad alta tecnologia secondo altissimi standard produttivi, così da superare i continui test di verifica e controllo. Ecco perché, in questi anni, la società è riuscita a farsi largo anche a livello internazionale, imponendosi come una delle leader nel campo del competitivo settore degli accessori speciali per moto sportive.

Le novità a Verona. Una delle moto più apprezzate al recente Motor Bike Expo 2016 di Verona è stata la rinnovata Suzuki GSR750, che dopo il primo restyling ricevuto sul finire del 2015, si è presentata anche in una nuova colorazione speciale per l’anno nuovo, ovvero il bluGP. In questa versione, la streetfighter prodotta dalla casa di Hamamatsu gode di tutti i benefici della partnership con Valter Moto, che ha messo a punto uno speciale kit estetico esclusivo per la Suzuki, che comprende una serie di accessori e componenti, di elevata qualità e dai pregiati dettagli stilistici, realizzati dall’azienda brianzola, come le protezioni delle leve al manubrio, le frecce a Led, il porta targa basso con regolazione, i tamponi para-telaio, le strisce adesive per i cerchi e i supporti per il cavalletto posteriore.

Un lungo elenco. Il kit completo sviluppato da Valter Moto annovera anche i terminali manubrio, il dado canotto, il tappo inserimento dell’olio e le ghiere precarico forcella della serie “Extreme“, il puntale nero e soprattutto il manubrio naked “Piegabassa”, studiato per migliorare la guidabilità complessiva della moto grazie alla possibilità di variare il carico sull’avantreno, per aumentare il feeling con il veicolo e soprattutto le sensazioni alla guida. D’altra parte, la Suzuki GSR750 si è contraddistinta da subito nel settore delle naked grazie al suo potente motore derivato dalla GSX-R750 e opportunamente modificato per consentire anche un ottimale uso stradale, che unisce elevate performance a un design curato e apprezzato.

Attenzione anche alla teoria. Ma lo sguardo dell’azienda non si limita alla sola parte tecnica e pratica, anzi: la Valter Moto è infatti uno degli sponsor originari della Motorsport Technical School, il corso per meccanici e ingegneri di pista che viene organizzato all’interno dei box dell’Autodromo di Monza da ormai cinque anni, e che è già riuscito a “sfornare” 172 professionisti (in particolare, 26 ingegneri di pista, 60 meccanici moto da competizione e 85 meccanici auto da competizione). Un’idea vincente e originale, esportata anche nel Regno Unito, sul tracciato di Donington, che ha destato l’interesse delle aziende del settore: i main partner dell’iniziativa sono, oltre appunto alla Valter Moto Components, altri marchi del calibro di Mobil 1, Brembo Racing, Yamaha Factory Racing e Ducati Corse, che mettono a disposizione sia il know how, con seminari didattici, sia lezioni pratiche con visite agli stabilimenti o ai reparti corse.

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Gomme scooter, è sfida tra Francia e Germania

gomme scooter

Metzeler e Michelin proseguono la loro lotta per conquistare il top nelle preferenze di critica e consumatori: ecco le principali novità dal mondo delle gomme scooter proposte da questi due importanti marchi europei.

La rivalità tra Francia e Germania è a dir poco atavica, e affonda nelle sue radici nella storia dei due Paesi e dell’Europa intera, attraverso guerre, regioni contese e differenze di fondo tra le popolazioni. Su un piano più leggero, ci sono anche nuovi campi in cui questo confronto continua a far scintille, come ad esempio nella lotta per conquistare il podio delle preferenze nel settore delle gomme scooter, a cui concorrono due brand importanti come Metzeler e Michelin, fiori all’occhiello delle rispettive nazioni.

Germania über alles. Di solito si dice che a essere maggiormente nazionalisti e patriottici siano i francesi, ma a ben vedere anche i tedeschi non scherzano. La rivista specializzata Motorrad ha infatti pubblicato i risultati del tradizionale sondaggio per eleggere il miglior marchio nella categoria pneumatici moto, che ha visto ancora una volta il trionfo della Metzeler come brand più apprezzato e richiesto dai motociclisti. Si tratta del quinto successo dell’elefantino blu su un totale di 10 edizioni e, anche se questo concorso coinvolge anche altre 8 nazioni, non può che saltare all’occhio la preferenza verso la società “di casa” (anche perché la Germania pesa per il 50 per cento dei voti).

Prodotti al top. Al di là dell’ironia (e della dietrologia…), è comunque assodato che Metzeler sia un nome di sicurezza assoluta nel comparto degli pneumatici da moto, e la sua ricca gamma di prodotti – disponibile anche sui portali e-commerce specializzati come EuroImport Pneumatici – consente di portare a termine in maniera positiva e soddisfatta la ricerca di un eventuale nuovo set di gomme scooter. In questo ambito, l’azienda tedesca ha sviluppato con successo l’innovativo pneumatico invernale FeelFree Wintec, studiato per assicurare alte prestazioni anche con clima rigido e freddo, grazie a una mescola che non cristallizza e mantiene una buona aderenza a qualsiasi temperatura, mentre il design del battistrada e l’applicazione di lamelle migliorano il drenaggio su fondi bagnati o addirittura innevati e aumentano la generale sensazione di sicurezza alla guida.

In Francia non restano a guardare. Anche Michelin ha pensato a un prodotto adatto a chi utilizza il proprio scooter anche in inverno, e difatti la gomma si chiama City Grip Winter, nome che punta l’attenzione sulle caratteristiche principali: utilizzo prevalentemente cittadino e nella stagione fredda, in cui garantisce l’aderenza al terreno. Le caratteristiche innovative di questo pneumatico sono il battistrada ampiamente scolpito, che amplifica la capacità di drenaggio dell’acqua, e il particolare utilizzo di lamelle per “aggrapparsi” a ogni situazione di terreno. A unire il tutto è la mescola termo-attiva, composta da polimeri che mantengono elasticità anche a temperature molto basse, fino a –10° secondo i tecnici, ma che non sopportano il caldo superiore a 25° (utilizzo sconsigliato, perciò, nei mesi estivi).

A proposito di inverno. La guida in condizioni di clima rigido è un argomento che di stretta attualità, anche se ancora non è stato affrontato in maniera decisa dal punto di vista normativo. Se, infatti, non è raro incrociare centauri in giro su moto e scooter anche d’inverno, il Codice della Strada non dedica la giusta attenzione al settore, “limitandosi” a vietare la circolazione in caso di neve sui tratti oggetto di specifiche ordinanze. Secondo legge, dunque, i mezzi a due ruote potrebbero essere utilizzati solo se le strade sono prive di ghiaccio o neve, o se non c’è minaccia di fenomeni atmosferici. Questa ipotesi, oltre a essere fin troppo vaga, non considera appunto la possibilità di montare treni di gomme scooter o moto invernali, in grado cioè di assicurare la giusta aderenza al terreno anche in condizioni stradali difficili. Come ricorda il TCS (il Touring Club Svizzero), tuttavia, non bisogna mai abbassare la soglia di attenzione, perché la guida del veicolo esige sempre prudenza e rispetto, e anche la scelta di pneumatici invernali non ripara da tutti i possibili rischi (e, soprattutto, non ripara il conducente dal rischio fisico derivante dal freddo).

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