Archive for 26 maggio 2015

La Manetti per la Dakar

 

La Manetti di Firenza, azienda specializzata nella manifattura di oro e argento, ha realizzato della lavorazioni dedicate alla Dakar.

 

Di seguito le realizzazioni delle “opere”

www.manetti.com

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ANTICHE SENSAZIONI O UN TUFFO NEL PASSATO?

Agosto 2011: Siamo appena tornati da una breve, ma intensa vacanza a Rodi con amici. Ci restano ancora alcuni giorni di relax prima di buttarci nel  meraviglioso mondo del lavoro, che purtroppo  lascerà poco spazio per visitare posti nuovi e fare nuove esperienze.

Inizia il momento dei dilemmi: cosa fare, come, con chi…ad un tratto  una stravagante idea attraversa la mia  testa: un breve ma intenso tour in  Trentino con il mitico Guzzi SuperAlce ! Una persona sana di mente dinnanzi ad una richiesta del genere mi avrebbe risposto ovviamente e giustificatamente di no, ma Valentina , la mia compagna di vita e di scorribande, ha replicato  con un inaspettato “ sarebbe magnifico”, immaginate la mia felicità.

Ultimo ostacolo.. il meteo, ma anche lui è dalla nostra, e così il giorno successivo alle 8 si parte verso est.

GIORNO 1: Biella-Colico 193 km

Il tanto atteso giovedì. Pronti partenza e.. STOP! Il SuperAlce non voleva sentire ragioni, non c’era verso di farlo girare come solo lui sa fare. “Un colpo si e dieci no”, per chi è amante del genere, può  intuire quanto la situazione fosse grave. Tento il tutto per tutto : contattare il mio carissimo amico Giuseppe, il direttore ed esecutore materiale dei maggiori lavori di restauro sul mezzo, il quale senza esitare mi dice di andare da lui. Con fatica arrivo e lo trovo già lì con cacciavite e chiave inglese in mano, ed una possibile teoria sul perché “manca”. Non vi sono dubbi: candela, puntine o magnete! Iniziamo con la cosa più semplice, ovvero pulizia e verifica della candela, per poi passare alla pulizia delle puntine, ma nulla. È proprio lui, il magnete o la bobina al suo interno…e così i nostri sogni di vacanza sembrano sempre più lontani.

Senza arrenderci smontiamo a tempo di record il pezzo , dopodichè mi precipito dall’amico Franco, elettrauto in pensione, per mettere il pezzo sul banco di prova : ebbene non abbiamo riscontrato nessun problema. Ritorno in officina da Giuseppe ,rimontiamo il pezzo e come se nulla fosse al primo colpo si sente il classico: pum pum  pum… una gioia straordinaria, da  lacrime agli occhi!

Mi  presento dopo 6 ore di ritardo da Valentina, che nel frattempo aveva perso ogni speranza di partire. Carico valigia, tenda e sacchi a pelo sul portapacchi, faccio accomodare la mia socia al secondo posto di comando (chi conosce il SuperAlce ha ben presente tutto ciò) e ,salutati da parenti e vicini di casa, finalmente partiamo verso Mandello del Lario ad una velocità di crociera di circa 45/50 Km/h!

La giornata è stupenda, non una nuvola in cielo; il sole e la modesta velocità rendono il percorso piacevolissimo. La navigatrice Valentina,  con cartina alla mano, mi tiene aggiornato sul percorso e sulle tempistiche di arrivo, previste oramai per il tardo pomeriggio. E così è stato: arriviamo  verso le 18 a Mandello, tempo di un’occhiata veloce all’esterno della grande Fabbrica dove si è realizzato un pezzo di storia del motociclismo italiano e ripartiamo per Colico con la speranza di trovare un posto nel campeggio. Alle 19.30 circa siamo finalmente nel camping con tenda montata, moto vicino a noi e una bellissima vista sul Lago di Como. Cena a base di pizza, passeggiatina  e poi subito a dormire.

GIORNO 2: Colico- Bolzano 218 km

Sveglia alle 8.00,  tranquilla colazione con la fedelissima cartina per capire quale percorso ci poteva stuzzicare maggiormente.  Ricomponiamo l’assetto della moto con tutto ciò che abbiamo e  partiamo non prima però  di aver salutato il proprietario della struttura , il quale, la sera prima, grazie al nostro stravagante  ma affascinante mezzo,  ha comunque trovato una piazzola con vista lago facendoci un po’ di sconto sulla tariffa!

È ora di rimettere in funzione il monocilindrico: con un po’ di ansia apro il rubinetto di olio e benzina, faccio un paio di cicchetti al carburatore, regolo il manettino dell’anticipo, tiro l’aria e mando giù la pedivella. Come se non si fosse mai fermata parte al primo colpo. Il mio sorriso a 32 denti acceca i curiosi del campeggio che ci salutano come se partissimo per la guerra !

Con il morale alto e  la felicità dipinta sui nostri volti ci dirigiamo verso Sondrio per cercare di raggiungere uno degli obiettivi della vacanza: Ponte di Legno e il Passo del Tonale. La strada nonostante il periodo è trafficata, ma a noi interessa poco : siamo concentrati a guardarci attorno e vedere le maestose montagne che ci circondano. In un batter d’occhio calandoci nelle medie di percorrenza di 50 anni fa, siamo arrivati a destinazione: uno stop veloce per rifornire tutti e tre, due foto di rito e siamo pronti a ripartire in direzione Bolzano. Iniziamo la discesa trovandoci all’improvviso circondati da meleti:  il paesaggio è bellissimo, di un verde indescrivibile. L’unica preoccupazione è la vista  nel fondo valle di  qualche nuvolone nero che sembra venirci incontro. In men che non si dica ci troviamo in mezzo ad un acquazzone da vero diluvio universale. Fortunatamente ci ripariamo sotto un ponte aspettando che passi il temporale, di breve durata. Il pensiero va immediatamente alla candela, al magnete e a tutta quella componentistica di una volta che, in caso di acqua mi fa sempre drizzare le orecchie. La SuperAlce però risponde alla grande  accendendosi  al primo colpo permettendoci di ripartire e di giungere a Bolzano nel pomeriggio.

Con un po’ di difficoltà troviamo un “modesto” campeggio a 4 stelle che è quasi meglio di casa mia: doccia veloce e tour in città con l’obiettivo di una birra gelata e un giro per sgranchirci le gambe nel centro cittadino. Dopo una lauta cena rientriamo in campeggio per rintanarci nella tenda, non prima di aver definito il giro del giorno dopo.

GIORNO 3: Bolzano- Menaggio 260 km

Oggi è il gran giorno, non stiamo nella pelle, io più di Valentina! La meta è già stata decisa, si tratta del desiderio di quasi tutti i motociclisti: sua maestà lo Stelvio – Cima  Coppi, con i suoi  48 tornanti di vero godimento! Quindi super colazione a base di strudel, succo di frutta alla mela ed un caffè!

 Come il giorno precedente inizio la trafila di accensione , una pedalata e  la sinfonia del monocilindrico invade la tranquillità del campeggio. In direzione Merano incrociamo dei motociclisti con moto storiche che non mancano di salutarci alzando il pollice. Proseguiamo sulla SS38 verso lo Stelvio non prima di aver compiuto un rabbocco di 8,5 euro all’ultimo distributore prima della salita, per la tranquillità di Valentina e per quella del sottoscritto. Da lì in avanti è tutta una poesia, affrontiamo uno dopo l’altro i vari tornanti: siamo io, Valentina e il Superalce circondati da una magnifica cornice di abeti, un cielo azzurro e qualche nuvola bianca in lontananza. Le preoccupazioni, il traffico e le beghe di tutti i giorni sono solo un lontano ricordo. Il silenzio interrotto dal solo rumore del motore è tutto ciò che mi interessa.

 Giunti al Passo dello Stelvio Cima Coppi, rigorosamente in seconda ai 15 km/h, siamo acclamati come superstar. Non tanto noi, ma lei, la moto! Non ci resta che fermare il motore e fare qualche foto di rito. Ne approfittiamo ,vista la splendida giornata,  per saziare i nostri appetiti : saliamo fino al Rifugio Garibaldi e ci facciamo suggerire dal gestore, il quale ci propone una gustosa polenta, uovo all’occhio di bue e speak, tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso…. tutto ciò per suggellare questo momento magnifico!

 Purtroppo è già ora di ripartire, visto che la meta di oggi è ancora lontana. Scendiamo velocemente (se paragonato alla salita) verso Bormio che intravediamo dalla strada e passiamo Tovo di Sant’agata, Tirano e Tresenda per arrivare nei pressi di Sondrio. Ripartiamo non prima di far visita ad una sciccosissima cantina di vini e comprarci una bottiglia di Grumello del 2009.

 Piano piano arriviamo nei pressi di Colico, ma questa volta decidiamo di vedere il lago dall’altra sponda e ci fermiamo così a Menaggio in un campeggio “normale” se confrontato con quello della sera precedente! La città sembra molto accogliente e la passeggiata lungo lago è caratterizzata da bancarelle di artigianato locale e di dolciumi tipici della zona. Nella piazzetta vicino va in scena una giovane cover band del mitico Davide Van De Sfroos: qui ci fermiamo ad ascoltare con molto piacere la bellissima performance e la presentazione del Cimino. Ancora oggi ci chiediamo se fosse stato veramente lui..

Stanchi per i chilometri macinati e per le emozioni provate ci rintaniamo in tenda , addormentandoci con i ricordi della giornata trascorsa.

GIORNO 4: Menaggio- Biella 204 Km    

Dopo appena 6 ore di sonno la luce fa capolino nella tenda svegliandoci : ci solleviamo non senza qualche difficoltà visto che per tre giorni abbiamo usato il materasso offertoci dalla natura, e le giunture iniziano ad accusare.

Dopo una buona colazione che ci rimette di buon umore ,siamo nuovamente in marcia con destinazione Lugano, Locarno ed infine il Lago Maggiore. Anche oggi il meteo ci stupisce, tempo bellissimo, non una nuvola e i vari laghi costeggiati assicurano uno spettacolo naturale da lasciarci a bocca aperta. Giunti a Stresa decidiamo di rilassarci un pochino, fermiamo i 18,5 cavalli e ci posizioniamo vicino al lago per un paio d’ore. A metà pomeriggio, oramai rosolati, decidiamo purtroppo  con un po’ di malinconia di ritornare a casa.

Mentre percorriamo gli ultimi chilometri di questo tour, posso tranquillamente affermare che è stata una delle più belle esperienze che ho vissuto. Certo, pochi giorni, ma intensissimi, insieme a  due compagne di viaggio e di vita a dir poco speciali. Alcuni di voi mi reputeranno un pazzo o quanto meno un nostalgico di un tempo che inevitabilmente non c’è più, ma consiglio ad ogni “moderno” motociclista, ed io vi garantisco che lo sono,  di provare una volta nella vita a percorrere un viaggio con un mezzo d’epoca, senza l’assillo di dover fare ed arrivare che ci perseguita ogni giorno. Sono sicuro che proverete sensazioni,  emozioni e anche disagi e preoccupazioni che sono a dir poco indescrivibili.

Luciano Zainaghi

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Lessinia Adventure Vol. #1

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=KxLggh5pujk[/youtube]

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