Archive for 28 febbraio 2014

Ai Travelbiker , perché in moto non sei mai solo.

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Travelbike è speciale.
Ogni Travelbiker è un fratello.
Queste righe sono per tutti i travelbikers che hanno perso qualcuno.
Lo spirito travelbike è anche questo.

A volte non puoi fare nulla, non puoi scrivere, non puoi pensare, non puoi nemmeno dormire. Allora cosa fai? Monti in sella apri il gas, non troppo, dolcemente. Non sai dove andrai. Non è importante. Devi solo andare. Qualcuno è scomparso, qualcuno non c’è più, di importante. Non hai le parole, non hai nulla, solo il vuoto.
Tieni stretto il manubrio, forse un po’ troppo, Scali le marce con vigore, quasi rabbia, ma non è così perché presto qualcosa accade.
Alzi la testa e da dietro la visiera del casco guardi, osservi, attraverso. La strada, l’orizzonte, il cielo, intravedi un volto che saprai non vedrai più. Ecco però che soavemente non ti senti più solo , come se qualcuno fosse in sella insieme a te. Chi non c’è più, non importa se era giovane, vecchio, uomo, donna, se andava in moto oppure no, è con te, cavalca con te, perché è vicino al tuo cuore, un cuore di carne di acciaio e cavalli. Perché, amiamo le nostre moto? Perché sono parte di noi o meglio sono parte della nostra anima.

Si riparte allora, per fortuna non si è mai soli , il viaggio è ancora lungo.

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Stylmartin Cruise

Negli ultimi tre anni Stylmartin ha fatto parlare di sé presentando calzature Urban e Touring dai tratti fortemente distintivi. Le novità 2014 consacrano la grande capacità a realizzare modelli da moto protettivi e “di tendenza”. A rappresentarli arriva lo stivaletto CRUISE, un esempio di “Made in Italy” difficile da replicare.

Calzature come il CRUISE lasciano il segno.

Non nascono tutti i giorni. Vedono la luce soltanto se alle spalle hanno un’azienda produttrice dotata di una visione ampia, chiara, forte di una esperienza e di una storia che hanno origini lontane. E naturalmente di un reparto R&D che progetta, che nel caso di Stylmartin è costituito da personale che, uscito dall’ufficio sale in sella.Per il nuovo modello CRUISE, le espressioni positive non sono mai troppe.

Parliamo di uno stivaletto, ora in fase di omologazione come DPI cat II, pensato per un utilizzo motociclistico legato al Touring ma privo di veri vincoli. Il suo styling lo promuove a  calzatura adatta a essere indossata con moto di differenti tipologie e in ogni momento del tempo libero o lavorativo.

Molto elegante, il CRUISE viene prodotto in pelle pieno fiore idrorepellente e al suo interno nasconde sapientemente la sua dotazione tecnica, costituita di: fodera impermeabile e traspirante, protezioni PU su entrambi i lati, protezione cambio in pelle tono su tono, suola in gomma antiscivolo e antiusura.

L’apertura utilizza una zip lunga sul lato interno; la seconda zip + il cinturino (un altro sapiente tocco  di Stylmartin) hanno una funzione prettamente estetica.

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SBK, Phillip Island: Laverty si impone in gara1, Guintoli vince gara2

Il suggestivo tracciato di Phillip Island è stato teatro d’apertura del mondiale Superbike, risvegliando il cuore degli appassionati dal torpore invernale. Due manches emozionanti, al termine delle quali è il francese Sylvain Guintoli a ritrovarsi in testa al mondiale, grazie al terzo posto in gara1 e la vittoria in gara2, confermando l’indiscusso valore dell’ Aprilia RSV4. Da annoverare anche la strepitosa vittoria di Eugene Laverty in gara1, il quale è riuscito a regalare al team Voltcom Crescent Suzuki un insperato successo.

Laverty Suzuki

La prima manches sembrava appannaggio esclusivo delle delle due Aprilia, con Guintoli e Melandri a farla da padroni, inseguiti dalla 1199 Panigale di Davide Giugliano. L’irlandese Eugene Laverty tuttavia, in sella alla sua Suzuki GSX-r, avrebbe progressivamente guadagnato posizioni fino a beffare il gruppo di testa, andando a vincere nel finale. Alle sue spalle, terminano a podio le RSV4 di Melandri e Guintoli, rispettivamente secondo e terzo. Un soddisfacente quarto posto raccoglie invece Giugliano, precedendo la Kawasaki di Baz e la Honda di Johnny Rea. Non sarebbe riuscito, invece, ad andare oltre il settimo posto il campione del mondo Tom Sykes, apparso in affanno.

Guintoli Aprilia

Gara2 vede un gruppo più nutrito di piloti in lizza per la vittoria, con Guintoli costretto a tenere a bada l’arrembante Baz, Rea ed un ritrovato Sykes. Anche Laverty è fra i protagonisti, nella speranza di bissare il successo di gara1. Tuttavia, a spegnere i sogni di gloria del pilota Suzuki, ci avrebbe pensato un guasto al propulsore della sua moto, costringendolo al ritiro quand’era in seconda posizione. L’inconveniente dell’irlandese, inoltre, avrebbe suggerito alla direzione di gara l’esposizione delle bandiere rosse a causa della presenza di olio sul tracciato, stoppando l’evento a sei giri dalla fine. La vittoria così, in base alla classifica del passaggio precedente, è stata assegnata al francese Sylvain Guintoli, davanti alle due Kawasaki Ninja di Loris Baz e Tom Sykes. Nuovamente quarto il nostro Davide Giugliano, autore di una gara senza sbavature, davanti alle Honda dei britannici Johnny Rea e Leon Haslam. Soltanto ottavo, invece, Marco Melandri, pregiudicato da un errore che lo ha costretto ad una difficile rimonta dalla quattordicesima posizione.

Dunque, dopo la prima tappa del Superbike World Championship, la classifica vede in testa al mondiale Sylvain Guintoli con 41 punti, davanti al giovane connazionale Loris Baz a quota 31. Seguono gli italiani Marco Melandri (28 punti) e Davide Giugliano (26 punti), precedendo Laverty e Sykes entrambi a quota 25. Il prossimo appuntamento con il campionato mondiale delle derivate di serie è previsto per il 13 aprile ad Aragon, dopo una pausa che durerà oltre un mese.

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On board Monte di Cerveno

Il nostro Alessandro B. impegnato sulla salita verso il Monte Cerveno in sella alla sua Bmw Gs 1200.

Buona visione!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Ld5ufjOEWWA[/youtube]

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Auto…..BUS

21 febbraio 2014 No comments

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Tenerè MT09 3 cilindri

19 febbraio 2014 No comments

Rendering fotografico che potrebbe essere il futuro dell’enduro stradale in casa Yamaha. Una tre cilindri leggera ed agile che pur seguendo la linea della sorella maggiore XTZ1200, se ne discosta per andare ad entrare di diritto nel segmento 800.

Oberdan, l’autore del rendering, di solito ci vede abbastanza lungo in previsione del mercato….speriamo abbia ragione!

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